Un giro di boa
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Un giro di boa

Progetto in collaborazione con Fondazione Intesa SanPaolo onlus e Consorzio Farsi Prossimo

Un giro di boa è il nuovo progetto della Cooperativa Novo Millennio di Monza in collaborazione con Fondazione Intesa SanPaolo onlus e Consorzio Farsi Prossimo. E’ un progetto gratuito dedicato al benessere dei figli che hanno un genitore portatore di un disagio psichico. Si rivolge a persone in carico ai servizi psichiatrici e delle dipendenze, ai loro partner e ai figli di età compresa tra i 3 e i 16 anni.

Le operatrici del progetto Alessandra Esposito (psicologa) e Simona Milani (educatrice professionale) accompagnano i genitori in un percorso di riflessione su come i figli vivono il disagio psichico presente in famiglia e li aiutano a trovare parole chiare e adatte all’età dei minori per spiegare tale disagio.

È possibile coinvolgere nel percorso anche i figli. Per quelli di età compresa tra i 6 e i 16 anni sono previsti incontri che li aiutino a migliorare la capacità di affrontare le situazioni faticose, di esprimere ciò che provano e di non aver paura a fare domande. Per le famiglie con bambini dai 3 ai 5 anni verrà organizzata una ludoteca a cadenza mensile, in modo da fornire ai piccoli uno spazio di gioco e ai genitori un momento di condivisione e confronto.

Un genitore portatore di un disagio psichico si trova contemporaneamente a prendersi cura di se e a gestire le difficoltà quotidiane, soprattutto il complesso “mestiere” del genitore. Si hanno meno risorse disponibili: cose facili diventano difficili, non sempre si riescono a capire e soddisfare i bisogni dei figli, si prova senso di colpa e vergogna, si hanno maggiori difficoltà a controllarsi…

I figli che hanno uno o entrambi i genitori affetti da una patologia psichiatrica possono avere un rischio 3 – 4 volte maggiore di sviluppare problemi psicologici, sociali e fisici.

Cosa provano i figli?

I bambini sono fortemente influenzati dall’ambiente in cui vivono e crescono, e reagiscono in modo diverso a seconda dell’età e delle caratteristiche personali. Alcuni stanno “bene”, ma altri possono affrontare con fatica la quotidianità.

  • Sono dei “piccoli adulti” e si sentono in dovere di accudire i genitori;
  • Sono preoccupati per la salute dei genitori: non capiscono cosa sta succedendo e cercano di darsi una spiegazione da soli;
  • Si sentono in colpa per le difficoltà che possono esserci in famiglia;
  • Hanno difficoltà scolastiche e di relazione con adulti e coetanei.

01. Come contattarci

Si può accedere al servizio contattando direttamente i recapiti per un appuntamento informativo.

Coordinatrice progetto: Simona Milani

Psicologa progetto: Alessandra Esposito

02. Dove siamo